Case a schiera: cinque esempi contro il conformismo
Addio agli stereotipi: le case a schiera non sono più sinonimo di noia e convenzione. Da Londra a Melbourne, questi cinque progetti dimostrano come planimetrie intelligenti, materiali ricercati e un design audace possano trasformare questa tipologia abitativa in un rifugio moderno e familiare.
Per anni, le case a schiera hanno sofferto di un’immagine poco lusinghiera. Come riportava qualche anno fa la Süddeutsche Zeitung, citando un’indagine di Interhyp, gli abitanti di queste abitazioni venivano descritti come “poco interessanti, non molto aperti al mondo e privi di sex-appeal”. Oggi, però, questo stereotipo è stato definitivamente sepolto.
La crescente richiesta di spazi abitativi in un mercato immobiliare sempre più caro e la ricerca di soluzioni pratiche ma di carattere hanno rivalutato la casa a schiera. Architetti e interior designer di fama internazionale stanno dimostrando che, con i giusti interventi, queste abitazioni possono diventare vere e proprie gemme architettoniche, capaci di coniugare funzionalità, estetica e personalità. Ecco cinque esempi che ne sono la prova più evidente.
Londra, East End: da rudere a rifugio su misura
Nel cuore dell’East End londinese, dove le facciate in mattoni a schiera sono un elemento caratteristico del paesaggio urbano, l’architetta Ashley Law (fondatrice di Flawk) ha trasformato una casa degli anni ’50 in un’abitazione ricca di calore e dettagli artigianali. In collaborazione con lo studio Nikjoo, Law ha ripensato completamente la planimetria, ampliando il piano terra e ricavando un nuovo spazio abitativo nel sottotetto.
L’ampliamento, rivestito in rustico intonaco grezzo, è un omaggio al modernismo del dopoguerra. Ma sono i dettagli a fare la differenza: mobili su misura in legno di rovere, pino e ciliegio, maniglie argentate e illuminazione d’effetto conferiscono personalità agli ambienti. La cucina in acciaio spazzolato, ipermoderna, si inserisce perfettamente in questo contesto che dimostra come una casa a schiera possa essere accogliente, informale e ricca di fascino.
Melbourne, Oak Tree House: l’oasi segreta nel cortile
A Melbourne, lo studio Kennedy Nolan ha trasformato una casa vittoriana in un’oasi privata per una famiglia di quattro persone. La sfida era massimizzare lo spazio senza sacrificare l’intimità. La soluzione è stata un audace ampliamento che si sviluppa in lunghezza, piuttosto che in larghezza, celato dietro una facciata esterna volutamente sobria.
L’elemento distintivo è una griglia di pannelli in acciaio ossidato di un rosso intenso che riveste l’intera parete esterna dell’ampliamento. Questa scelta, oltre a proteggere dagli sguardi indiscreti e a schermare la luce solare, crea un affascinante gioco di luci e ombre. All’interno, ampie vetrate mettono in comunicazione gli spazi living con il giardino, creando un fluido dialogo tra interno ed esterno. Un progetto che unisce architettura moderna e rispetto per la tradizione.
Clapham, Londra: colori e luce in una casa vittoriana
Quando i direttori creativi della galleria d’arte Raw Editions, Tanya Grigoroglou e Rupert Worrall, acquistarono la loro casa vittoriana a Clapham, questa era buia e priva di luce naturale. Affidandosi allo studio O’Sullivan Skoufoglou Architects, hanno completamente ridisegnato gli spazi e riposizionato le finestre per far entrare la luce.
Il risultato è un ambiente che è anche una galleria d’arte. La palette cromatica è audace e vivace: una fascia a parete in terrazzo rosso (chiamato “Granby Rock”), un divano giallo pastello e pareti color albicocca creano uno sfondo perfetto per le opere esposte. La vitalità cromatica si estende anche all’esterno, dove un tubo di scarico rosso fuoco spicca sulla facciata in mattoni, infrangendo la monotonia del grigio e del marrone. Un perfetto esempio di casa-galleria dove l’arte e la vita familiare convivono in armonia.
Toronto: la sfida della casa strettissima
A Toronto, lo studio Reign Architects ha affrontato una delle sfide più complesse per una casa a schiera: la pianta stretta e profonda. L’obiettivo era trasformare un’oscura casa vittoriana dell’Ottocento in una residenza luminosa e spaziosa per una famiglia.
La soluzione è stata un ripensamento radicale della distribuzione interna, con un’attenzione particolare alla luce e allo spazio. Le ampie finestre a tutta altezza e i lucernari sopra le scale inondano gli ambienti di luce naturale. Gli elementi su misura in legno creano nicchie per sedersi e spazi di archiviazione, ottimizzando ogni centimetro. Il progetto è stato ispirato da un maestoso acero nel cortile sul retro, che ha dettato le scelte progettuali e che oggi è visibile da vari punti della casa, anche dalla tromba delle scale. Un trionfo di design funzionale e rispetto per la natura.
Hampstead, Londra: il fascino senza tempo del Midcentury
A Hampstead, nel quartiere londinese di Camden, l’architetto sudafricano Ted Levy costruì negli anni ’60 una serie di townhouse moderniste. Una di queste, chiamata Pine Heath, è stata oggetto di un attento restauro da parte dello studio Studio Hagen Hall.
La famiglia che l’ha acquistata voleva inizialmente solo modernizzare la cucina e i bagni. Tuttavia, gli architetti hanno consigliato una ristrutturazione più profonda, rispettando però l’architettura originale di Levy. La distribuzione interna è rimasta invariata, ma sono state riviste le prospettive e il flusso tra gli ambienti. Per i nuovi arredi su misura, ci si è ispirati al rivestimento originale in legno di pino brasiliano, utilizzando un fondo di ciliegio tinto per creare un filo conduttore tra passato e presente. Il risultato è una casa che conserva la sua storia e il suo carattere modernista, diventando al contempo uno spazio caldo e funzionale per una famiglia contemporanea.
Questi cinque progetti dimostrano che la casa a schiera è ben lontana dall’essere una scelta banale o conformista. Anzi, rappresenta una tela bianca su cui architetti e designer possono esprimere la loro creatività, affrontando sfide uniche legate allo spazio, alla luce e alla contestualizzazione.
Che si tratti di un restauro filologico come a Hampstead, di un ampliamento audace come a Melbourne, o di un gioco di colori e luce come a Clapham, ogni intervento racconta una storia di trasformazione e di ricerca di una casa su misura. La casa a schiera, insomma, non è più un compromesso, ma una scelta di stile per chi cerca un’abitazione caratterizzata, funzionale e pronta a diventare un rifugio personale lontano dagli stereotipi del passato
