Gdynia e la candidatura UNESCO in attesa
Il centro modernista di Gdynia, conosciuto come una delle perle dell’architettura europea del Novecento, dovrà attendere ancora per entrare nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Durante la sessione del Comitato per il Patrimonio Mondiale, prevista a Parigi dal 6 al 16 luglio 2025, la candidatura non sarà messa ai voti. La decisione è stata rinviata, lasciando aperta la possibilità di una nuova valutazione nel 2026.
La domanda di iscrizione, presentata ufficialmente dalla Repubblica di Polonia nel 2023 con il titolo “Gdynia, centro città del primo modernismo”, si trova già nella Lista Propositiva polacca. La città gode inoltre del riconoscimento di monumento storico nazionale ed è iscritta nel registro dei beni culturali. Tuttavia, il parere dell’ICOMOS – l’organo consultivo dell’UNESCO – ha evidenziato la necessità di chiarimenti e integrazioni su alcuni aspetti della candidatura.
Le osservazioni dell’ICOMOS e il nuovo calendario
Nel suo rapporto, l’ICOMOS ha sottolineato il valore culturale e urbanistico di Gdynia, ma ha richiesto ulteriori documentazioni per completare il quadro. Le autorità cittadine avranno tempo fino al 1° febbraio 2026 per rispondere alle osservazioni. Se la procedura sarà completata in tempo, la candidatura potrà essere discussa nella sessione successiva del Comitato, prevista per il 2026.
Secondo la vicesindaco Oktawia Gorzeńska, questo rinvio rappresenta comunque un risultato positivo. La città ha ottenuto una valutazione favorevole su molti aspetti e il lavoro di approfondimento consentirà di consolidare la candidatura. Il 2026 potrebbe diventare un anno simbolico per Gdynia: proprio in quell’occasione, infatti, ricorrerà il centenario della fondazione della città.
Gdynia, la “Città Bianca Polacca”
Il quartiere modernista di Gdynia, costruito tra il 1926 e il 1939, è considerato un esempio unico di urbanistica e architettura razionalista. Per la coerenza cromatica e lo stile essenziale, la città è spesso definita la “Città Bianca Polacca”. Oggi conta circa 240.000 abitanti e continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati di architettura modernista.
La candidatura all’UNESCO punta a valorizzare il Valore Universale Eccezionale (OUV) del centro modernista, confermandone l’importanza non solo per la Polonia ma per l’intero patrimonio culturale mondiale.

