Piagentina: una casa contemporanea senza cancellare il passato
“Una casa non cambia davvero quando tutto ciò che la compone viene sostituito. A volte il cambiamento più significativo nasce dalla capacità di riconoscere ciò che merita di rimanere scegliendo di costruire intorno a questo un nuovo modo di abitare.”
È questa la riflessione da cui prende avvio il progetto di un appartamento nella zona di Piagentina, a Firenze: aggiornare gli spazi senza cancellarne la storia, lasciando che i materiali esistenti dialoghino con nuove forme, colori e dettagli.
L’appartamento, di circa 170 mq, fa parte di un edificio della fine degli anni Sessanta e si presentava in discrete condizioni, ma con una distribuzione e alcune dotazioni ormai poco adeguate alle esigenze della famiglia. La richiesta dei committenti era chiara: introdurre un linguaggio moderno, migliorare la funzionalità della casa e, allo stesso tempo, conservare e valorizzare alcuni degli elementi originali che ancora possedevano qualità e carattere.
Il progetto parte quindi dalla lettura dell’esistente. Nella zona soggiorno-pranzo e nel disimpegno il marmo originale conserva il carattere dell’abitazione; nella zona notte il parquet restituisce continuità e calore agli ambienti; gli infissi in legno, interni ed esterni, mantengono riconoscibile l’identità dell’appartamento.

Invece di sostituire questi elementi, il progetto ne valorizza la presenza attraverso un restauro puntuale. La scelta non nasce soltanto da una considerazione estetica, ma dalla volontà di mantenere una relazione con la storia della casa, utilizzando ciò che già esiste come parte integrante del nuovo progetto.
La trasformazione più significativa riguarda la zona notte e la dotazione dei servizi igienici. L’ampio bagno esistente lascia spazio a due ambienti distinti, aumentando la funzionalità dell’abitazione e rispondendo in modo più preciso alle necessità della committenza. Il wc della zona giorno rimane invece nella sua posizione, ma acquista una nuova identità attraverso materiali e finiture. Parallelamente, l’adeguamento degli impianti idrico ed elettrico aggiorna le prestazioni della casa senza modificare inutilmente la struttura distributiva.

Dettagli e linguaggio
Il carattere contemporaneo emerge soprattutto nei dettagli. I bagni diventano gli ambienti nei quali il progetto può sperimentare maggiormente con il colore e la materia. Nel bagno della zona notte il rosso delle pareti crea uno spazio intenso e deciso. Il mobile con anta lucida e le pareti rivestite con piastrelle decorate a tema floreale introducono un elemento che dialoga con il colore delle superfici e dove le rubinetterie con finitura cromo lucido aggiungono una nota più essenziale.

Nel bagno della zona giorno il linguaggio cambia. Un rivestimento in ceramica di grande formato, caratterizzato da foglie tridimensionali, costruisce una superficie dalla forte presenza materica. Il piatto doccia e il mobile color carta da zucchero introducono una tonalità più morbida, mentre le rubinetterie in cromo lucido completano l’ambiente con una finitura brillante.

Nel wc della zona giorno prevalgono invece tonalità chiare, accompagnate da una greca in mosaico che aggiunge un dettaglio decorativo. Qui il progetto introduce una variazione ulteriore attraverso le rubinetterie color rame, utilizzate come elemento di contrasto rispetto alle finiture cromate degli altri due ambienti.

Anche la cucina partecipa alla costruzione di questa nuova identità attraverso il pavimento in gres color ruggine, scelto in formato quadrato. La tonalità calda crea un passaggio naturale tra gli ambienti e dialoga con il legno degli arredi e con le superfici originali della casa.
Nella zona giorno il progetto ricerca un equilibrio tra elementi contemporanei e arredi legati alla memoria domestica. Il grande divano ad L grigio definisce il soggiorno e costruisce una zona raccolta, mentre il tavolo in acciaio e vetro introduce nella sala da pranzo una presenza più leggera e moderna. Accanto a questi elementi trovano posto mobili in legno restaurati e decapati, che conservano le tracce del tempo e diventano parte del nuovo insieme senza perdere la propria riconoscibilità.

Lo stesso approccio accompagna la camera dei ragazzi, dove mobili in legno restaurati e decapati convivono con un decoro floreale a parete. Il motivo floreale ritorna così in un ambiente diverso dal bagno, assumendo un carattere più libero e domestico e creando una relazione visiva discreta tra gli spazi della casa.

All’ingresso, un mobile-armadio su misura organizza lo spazio e risponde alle esigenze funzionali dei proprietari. La sua presenza si integra con una coppia di plafoni ed una serie di faretti in gesso da incasso, che contribuisce a caratterizzare l’ambiente attraverso la luce. Anche in questo caso il dettaglio assume un ruolo importante: non come elemento aggiunto, ma come parte della composizione complessiva.
Il progetto costruisce così una casa contemporanea senza renderla estranea alla propria storia. Il marmo e il parquet restaurati mantengono il legame con l’appartamento degli anni Sessanta; gli infissi recuperati conservano una parte della sua identità; nuovi colori, ceramiche, finiture e arredi ne modificano invece il modo di vivere. Più che cercare un’immagine uniforme, il progetto mette in relazione elementi differenti, lasciando spazio al contrasto tra superfici neutre e colori intensi, tra materiali contemporanei e arredi recuperati, tra memoria e trasformazione.
È proprio questa relazione a definire il carattere dell’intervento: non una casa completamente nuova, ma una casa che ritrova un nuovo equilibrio attraverso ciò che si decide di conservare e ciò che si sceglie di cambiare.
