Nuova vita per un terratetto a Grassina 1/3
La proprietà oggetto di intervento si trova sulle colline che circondano Bagno a Ripoli. Si tratta di una zona residenziale prossima al centro abitato di Grassina dalla quale è possibile godere di una gradevole vista sul paesaggio circostante.
Il complesso immobiliare era originariamente costituito da una villetta unifamiliare, realizzata negli anni ‘50. Venne poi trasformata attraverso un intervento realizzato alla fine degli anni ’80 per la sopraelevazione di una porzione dell’unità originaria con previsione di due unità immobiliari distinte.

La richiesta da parte della proprietà è stata di intervenire per una razionalizzazione degli spazi. Occorreva renderli più funzionali alle odierne necessità, agendo in maniera più profonda sull’unità originaria. Era però necessario coinvolgere nel restyling anche l’unità più recente, così da trasformare la proprietà in unico immobile.

L’intervento è stato pensato per dare nuova vita all’appartamento rimasto inutilizzato ormai da qualche anno. L’intenzione è quella di integrarlo con l’unità immobiliare vissuta quotidianamente dalla proprietà.

Terratetto a Grassina: le due unità immobiliari
Le due unità immobiliari (“A” e “B”), circondate da un ampio resede esclusivo che in direzione nord-ovest si affaccia sulle colline circostanti, si sviluppano rispettivamente su un piano e due piani fuori terra.

La prima delle due unità immobiliari (“A”) è costituita al piano terra da ingresso, soggiorno, cucina, due camere, servizio igienico, due disimpegni e ripostiglio.

L’altra unità (“B”) è costituita, al piano terra, da ingresso, soggiorno, cucina, disimpegno e bagno. Al piano primo, cui si accede mediante scala interna di collegamento, si trovano due camere, un bagno ed uno spazio disimpegno, oltre a due terrazze.

Il primo passo è stato un’analisi approfondita dello stato di fatto per valutare gli interventi puntuali attuabili per poter modernizzare gli spazi, ma senza stravolgere integralmente gli aspetti distributivi dell’immobile.

Gli appartamenti, caratterizzati da ambienti spaziosi, presentavano una distribuzione piuttosto rigida. Questo ha suggerito di intervenire in maniera puntuale sulle parti murarie adeguando gli ambienti in un’ottica di fusione delle due unità, pur mantenendo il doppio ingresso rispetto al resede esclusivo.


